IL RACCONTO DI REBECCA CALDARULO
IL ROBOT SELVATICO
1. Ambientazione
Ci troviamo nel 8100 a New York. Le reti televisive per fare audience propongono programmi basati esclusivamente sui robot. I robot avevano invaso quasi tutto il mondo e le persone incominciarono ad all'armarsi perché erano spaventati. In mezzo alle strade c'erano macchine che volavano, skateboard che potevano andare sull'acqua e altre cose. Le strade strade erano diventate tutte buie e invase dai robot, non c'era più sole.
2. Protagonista
Un giorno un robot di nome Matrix prese coraggio e si vestì da poliziotto. Le persone pensavano che era una persona normale, ma chi lo toccava o gli dicevano qualcosa lui li prendeva e li sbatteva contro il muro.
3. Azione
Ad esempio mi ricordo quando entrò in un bar, lui era nudo e lo guardavano tutti. Ma un signore prese il sigaro e lo ficcò nel suo petto. Il robot prese dal braccio il signore e lo scaraventò sulla finestra di vetro. Lui voleva i vestiti di quel signore e prese i soldi che aveva, gli rubò sia il motorino e anche gli indumenti.
4. Finale
Dopo molti mesi Matrix esce di casa e fa finta di nulla, perché lui era l'unico robot sopravissuto. Non aveva amici perché erano morti e si sentiva molto solo. Siccome non sapeva mantenere la sua calma e non aveva nessuno con cui parlare decise di morire ovvero addormentarsi per sempre. Così costruì una cella e dopo averci pensato si mise dentro e non uscì mai più dalla cella.
Benissimo, ora è perfetto. Ottimo lavoro, brava
RispondiElimina